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Come Calcolare le Vincite di un Sistema Scommesse

Previsioni sportive

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Persona che calcola su un foglio le vincite di un sistema scommesse con penna e appunti sulle partite di calcio

Il calcolo delle vincite nei sistemi è il punto in cui molti scommettitori alzano le mani e si affidano ciecamente al calcolatore del bookmaker. È comprensibile: quando le combinazioni si moltiplicano, i numeri diventano tanti e la tentazione di delegare è forte. Ma affidarsi senza capire è pericoloso, perché non sapere cosa si sta giocando significa non poter valutare se il gioco vale il costo.

La buona notizia è che la matematica dietro i sistemi non è complessa. Servono la moltiplicazione, un po’ di combinatoria e la capacità di ragionare per scenari. Chi ha superato la scuola media ha già tutti gli strumenti necessari. La formula di base è sempre la stessa: la vincita di ogni combinazione è il prodotto delle quote degli eventi inclusi, moltiplicato per lo stake della combinazione. Il totale è la somma delle vincite di tutte le combinazioni vincenti.

Questa guida spiega il metodo di calcolo partendo dai sistemi più semplici fino a quelli complessi, introduce il coefficiente binomiale in modo accessibile e mostra come verificare i calcoli del bookmaker senza bisogno di software specializzato.

Il Principio Base: Quota per Quota per Stake

Ogni combinazione di un sistema è una scommessa indipendente. La vincita di una doppia si calcola moltiplicando le quote dei due eventi inclusi per lo stake assegnato a quella combinazione. La vincita di una tripla si calcola moltiplicando le tre quote per lo stake. E così via per quadruple, quintuple e oltre.

Prendiamo un Trixie con tre eventi: A a quota 2.00, B a quota 1.80, C a quota 1.70. Stake unitario: 3 euro. Le quattro combinazioni e le relative vincite potenziali sono: doppia AB = 2.00 x 1.80 x 3 = 10.80 euro, doppia AC = 2.00 x 1.70 x 3 = 10.20 euro, doppia BC = 1.80 x 1.70 x 3 = 9.18 euro, tripla ABC = 2.00 x 1.80 x 1.70 x 3 = 18.36 euro. Se tutti corretti, il totale è 48.54 euro su 12 euro di spesa.

Se l’evento C è sbagliato, le combinazioni che lo includono (AC, BC, ABC) sono perse. Resta solo la doppia AB che paga 10.80 euro. Il calcolo è identico per qualsiasi sistema: si eliminano tutte le combinazioni che contengono almeno un evento perso e si sommano le vincite delle combinazioni rimanenti. Il principio non cambia se le combinazioni sono 4 o 247.

Il Coefficiente Binomiale: Contare le Combinazioni

Prima di calcolare le vincite serve sapere quante combinazioni genera un sistema. Qui entra in gioco il coefficiente binomiale, scritto come C(n,k), che risponde alla domanda: in quanti modi posso scegliere k elementi da un gruppo di n? La formula è C(n,k) = n! / (k! x (n-k)!), dove il simbolo “!” indica il fattoriale, cioè il prodotto di tutti i numeri interi da 1 a quel numero.

Facciamo un esempio pratico. Con 5 eventi, quante doppie si possono formare? C(5,2) = 5! / (2! x 3!) = 120 / (2 x 6) = 10 doppie. Quante triple? C(5,3) = 5! / (3! x 2!) = 120 / (6 x 2) = 10 triple. E così via. Il bello del coefficiente binomiale è che non serve ricordare la formula a memoria: basta una tabella con i valori più usati.

Per i sistemi più comuni nel calcio, i numeri da tenere a mente sono pochi. Con 3 eventi: 3 doppie, 1 tripla. Con 4 eventi: 6 doppie, 4 triple, 1 quadrupla. Con 5 eventi: 10 doppie, 10 triple, 5 quadruple, 1 quintupla. Con 6 eventi: 15 doppie, 20 triple, 15 quadruple, 6 quintuple, 1 sestupla. Conoscere questi numeri permette di calcolare immediatamente il costo totale del sistema e di verificare che il bookmaker stia generando il numero corretto di combinazioni.

Sistemi Integrali: Il Calcolo Completo

In un sistema integrale, si giocano tutte le combinazioni possibili per ogni livello selezionato. Se si sceglie un sistema integrale con 4 eventi a partire dalle doppie, si giocano 6 doppie + 4 triple + 1 quadrupla = 11 combinazioni (cioè uno Yankee). La vincita totale è la somma delle vincite di tutte le combinazioni che risultano vincenti.

Il metodo di calcolo passo-passo per un sistema integrale è il seguente. Si elencano tutte le combinazioni per ogni livello. Per ciascuna combinazione, si moltiplica lo stake unitario per il prodotto delle quote degli eventi inclusi. Dopo aver conosciuto gli esiti, si eliminano le combinazioni contenenti eventi persi e si sommano le vincite rimanenti. Il risultato è la vincita lorda del sistema.

Un esempio completo chiarisce il processo. Sistema Yankee con eventi: A a 1.90, B a 2.10, C a 1.75, D a 1.60. Stake unitario: 1 euro. Le sei doppie: AB=3.99, AC=3.325, AD=3.04, BC=3.675, BD=3.36, CD=2.80. Le quattro triple: ABC=6.9825, ABD=6.384, ACD=5.32, BCD=5.88. La quadrupla: ABCD=11.172. Se gli eventi A, B e C sono corretti ma D perde, restano: doppie AB (3.99), AC (3.325), BC (3.675) e tripla ABC (6.9825). Totale: 17.97 euro su 11 spesi. Profitto: 6.97 euro.

Sistemi Ridotti: Come Cambia il Calcolo

Nei sistemi ridotti, non si giocano tutte le combinazioni possibili ma solo un sottoinsieme selezionato secondo criteri specifici. Il sistema ridotto più comune è quello a correzione d’errore, dove le combinazioni vengono scelte in modo da garantire una vincita minima anche con un certo numero di pronostici sbagliati. Il calcolo delle vincite segue lo stesso principio del sistema integrale, ma si applica solo alle combinazioni effettivamente giocate.

La differenza pratica è che nel sistema ridotto bisogna conoscere esattamente quali combinazioni sono state selezionate, perché non si tratta più di tutte le combinazioni possibili. Il bookmaker genera queste combinazioni secondo algoritmi interni e le mostra nella ricevuta. Per verificare il calcolo, bisogna partire dalla lista delle combinazioni giocate, eliminare quelle contenenti eventi persi e sommare le vincite delle rimanenti.

Un aspetto critico dei sistemi ridotti è che la stessa selezione di eventi può produrre vincite molto diverse a seconda di quale sottoinsieme di combinazioni viene giocato. Due sistemi ridotti con gli stessi sei eventi e lo stesso numero di combinazioni possono avere strutture interne diverse, e il risultato dipende da quali eventi specifici vengono centrati. Questo rende il calcolo preventivo più complesso ma non impossibile: basta mappare le combinazioni giocate e simulare i diversi scenari di esito.

Calcolo Rapido: Scorciatoie Pratiche

Non sempre serve calcolare ogni singola combinazione. Esistono scorciatoie che permettono di stimare rapidamente la vincita di un sistema senza un foglio di calcolo.

La prima scorciatoia riguarda i sistemi con quote uniformi. Se tutte le quote sono uguali o molto simili, il calcolo si semplifica enormemente. Con n eventi tutti a quota q e stake unitario s, la vincita di ogni doppia e q al quadrato per s, di ogni tripla e q al cubo per s, e così via. Con 4 eventi tutti a quota 1.80 e stake di 2 euro, ogni doppia paga 1.80 x 1.80 x 2 = 6.48, ogni tripla 1.80 x 1.80 x 1.80 x 2 = 11.66, la quadrupla 1.80 alla quarta per 2 = 20.99. Il totale con tutto corretto e 6.48 x 6 + 11.66 x 4 + 20.99 = 38.88 + 46.64 + 20.99 = 106.51 euro.

La seconda scorciatoia è il calcolo del punto di pareggio. Per un sistema integrale con n eventi e lo stake totale noto, il break-even con n-1 pronostici corretti si calcola sommando le combinazioni vincenti in quello scenario e confrontandole con lo stake totale. Se la somma supera lo stake, lo scenario è profittevole. Questa verifica rapida permette di decidere se vale la pena giocare un sistema prima di piazzarlo.

La terza scorciatoia riguarda la stima per livello. Invece di calcolare ogni singola combinazione, si calcola il contributo medio per livello. La vincita media di una doppia con quote medie di 1.85 e 1.85 x 1.85 = 3.4225. Moltiplicata per il numero di doppie e lo stake unitario, si ottiene il contributo totale delle doppie. Si ripete per triple, quadruple e oltre. La stima non è precisa al centesimo ma è sufficientemente accurata per valutare se un sistema è economicamente sensato.

Verificare il Bookmaker: Perché è Importante

I calcolatori dei bookmaker sono generalmente affidabili, ma verificare i numeri e una buona pratica per almeno tre ragioni. La prima è la comprensione: calcolare a mano le vincite forza a capire cosa si sta giocando, e questa comprensione migliora la qualità delle decisioni future.

La seconda ragione e l’identificazione di errori. Gli errori dei bookmaker sono rari ma non impossibili, specialmente nei sistemi complessi con molte combinazioni. Un controllo rapido delle vincite attese permette di individuare eventuali discrepanze prima di confermare la giocata.

La terza ragione è la pianificazione. Conoscere in anticipo le vincite attese per ogni scenario consente di decidere lo stake in modo informato. Se il calcolo mostra che con tre pronostici corretti su cinque si perde il 70% dello stake, forse lo stake va ridotto. Se mostra che con quattro su cinque si raddoppia l’investimento, forse lo stake può essere più aggressivo. Senza calcoli propri, queste decisioni vengono prese alla cieca.

I Numeri Come Linguaggio

Calcolare le vincite di un sistema non è un esercizio accademico. È il linguaggio fondamentale della sistemistica, quello che permette di comunicare con il sistema stesso e di capire cosa sta dicendo. Un sistema racconta una storia attraverso i suoi numeri: quante combinazioni generano profitto, quante portano perdita, qual e la distribuzione dei rendimenti nei diversi scenari.

Chi padroneggia questo linguaggio smette di subire la sistemistica e inizia a usarla in modo attivo. Non gioca più un Trixie perché qualcuno glielo ha consigliato, ma perché ha calcolato che con quelle specifiche quote e quel budget il Trixie offre il miglior rapporto rischio-rendimento. Non aggiunge un quinto evento per abitudine, ma perché i numeri mostrano che il passaggio da Yankee a Super Yankee è giustificato dal profilo delle quote disponibili.

La capacità di calcolo non sostituisce la capacità di pronostico. Un calcolo perfetto su pronostici sbagliati produce comunque una perdita. Ma un pronostico giusto abbinato a un calcolo sbagliato può trasformare una vincita potenziale in un’occasione mancata. Le due competenze si completano, e chi investe tempo per affinare entrambe si mette nella posizione migliore per affrontare la sistemistica con consapevolezza.